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La condivisione è il vero regalo

La condivisione è il vero regalo

Il vero regalo è la condivisione di sé stessi, per questo oggi vi parlo di me.

Ed io oggi voglio regalarvi … anzi, condividere, un po’ di me stessa con tutti voi che, in un modo o nell’altro, fate parte di me.

Come ogni essere umano anche io ho i miei momenti di affaticamento, i miei acciacchi, le mie preoccupazioni, un senso di pesantezza.
Quale modo migliore per ritrovare un po’ di equilibrio e centratura, un po’ di pace e di ristoro e per rinnovare le mie risorse se non una serie di trattamenti?
Ho approfittato di un corso dal mio insegnante all’istituto.
Un tuffo di tre giorni nel mio corpo e nella mia intimità.
Ho trovato un gruppo accogliente a cui mi sono affidata, anche se da subito ho sentito delle reticenze da parte del mio sistema… Il mio problemino alle vertebre cervicali mi ha fatto sentire la mia rigidità, provavo un senso di insofferenza, che conoscevo. (Dove? Quando?)
Ho realizzato che stava accadendo qualcosa nel mio corpo, a poco a poco prendevo consapevolezza del mio stato d’animo e lo accoglievo senza giudicarlo, cercando di dargli spazio, ascoltarlo, comprendere che messaggio mi volesse portare.
Questo atteggiamento di accoglienza mi era una volta sconosciuto; oggi ho imparato a cambiare modo di approcciare me stessa con il Craniosacrale.
Ho imparato a non avere timore di ciò che accade nel mio corpo, so perché l’ho sperimentato tante volte, che alla fine del trattamento raggiungerò uno stato di equilibrio migliore e una conoscenza di me stessa aumentata. Non lo temo, anzi mi piace!

Ho imparato a percepire le sensazioni del mio corpo, e da quelle rimanere in ascolto delle emozioni che scaturiscono, senza contrastarle, o giudicarmi per queste, o criticarmi …o combatterle …o temerle. Sono parte di me e sono naturali, “normali”, solo non ero abituata a farlo, vinceva la testa, il giudizio, il mio super-ego!

Nel momento del contatto con l’operatore, quando il mio sistema si sintonizza con il suo, stabile, centrato, aperto ed accogliente, mi viene facilitato un atteggiamento diverso anche nei confronti di me stessa. Mi affido alla natura perché mi sento ascoltata, accolta, e il mio corpo si esprime, la mia mente si esprime, attraverso immagini, colori, voci, intuizioni, il mio cuore si allarga.

Ho cominciato a guardare con curiosità ciò che mi accade in quei momenti, senza voler dirigere nulla, ho sperimentato molte volte quanto dopo il trattamento io mi senta meglio, quindi mi affido, senza paura. Mi osservo come se fossi una grande amica, con quella compassione amorevole che tutto comprende.

Ascolto cosa accade alle mie spalle, all’accesso toracico, alle ossa del cranio che chiedono spazio, che si sentono contratte e imprigionate, un po’ come mi sento io, e ne prendo atto. Ad un certo punto mi sembra che lo sfenoide compia una rotazione a sinistra, come se si fosse svitato un figurativo tappo. Tipo il vaso di Pandora! E tutti i mali del mondo erano le varie situazioni familiari, che mi facevano stare sotto pressione. E le spalle e la rigidità del collo ( Atlante con il peso del mondo sulle spalle) ne erano dirette consegue.

E finalmente tornando alla base del cranio ho raggiunto quello stato di quiete in cui tutto il sistema ritrova un nuovo equilibrio, quella restrizione si era dissipata, trasformata, liberata, e il sistema craniosacrale torna a fluire più liberamente portando benessere generale.

Cari amici (la parola clienti non è consona per il tipo di rapporto che si instaura tra noi), con semplicità ma con sincerità, a voi tutti il mio più sincero augurio affinchè passiate dei giorni sereni.